Turismo mobile, le app di Skyscanner conquistano gli italiani

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22 gennaio, 2013
Il 43% degli utenti italiani di Skyscanner compara i prezzi con lo smartphone

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Non sarà “la” soluzione, ma di sicuro è una soluzione. O meglio, una tendenza. Della quale tener conto, con la quale confrontarsi. Il travel 2.0 è figlio di tanti cambiamenti, e in questo caso di tantissime app che, in rete, consentono di prenotare un volo on line perdendoci al massimo cinque minuti.

L’abitudine, in Italia e non solo, cresce a dismisura perché queste applicazioni, disponibili su tutti i tipi di smartphone, sono semplici da usare, immediate da capire. E, soprattutto, perché consentono di risparmiare sui costi di agenzia e di tour operator. Chi di voi non conosce Skyscanner.it? L’avete mai usato nella sua versione mobile?

Le prime applicazioni mobile del sito europeo leader nella ricerca dei voli sono state lanciate a inizio 2012, ma poco più di un anno dopo – lo rivela proprio una ricerca di Skyscanner – il 43% delle ricerche, in Italia, avvengono da smartphone, tablet o iphone.

La tendenza è avviata e, particolare interessante, pare abbia il suo picco la domenica sera attorno alle 21, momento di traffico massimo per la ricerca di voli attraverso la app, mentre il sito nella sua versione desk fa registrare l’afflusso di visitatori più cospicuo il lunedì tra le 12 e le 14. Motivazione psicologica in entrambi i casi? Reduci dal week end e appena rientrati al lavoro, probabilmente la voglia di partire si fa sentire maggiormente.

Fatto sta che comunque, ad oggi, sono circa 11 milioni nel mondo gli utenti che hanno scaricato e utilizzato le app di Skyscanner: in Italia siamo a oltre 700.000 download, un dato davvero significativo se rapportato alla grande varietà, sul fronte “ricerca voli”, che si può trovare online.

La comodità di potersi fare un’idea, dal divano di un amico o addirittura di ritorno da una cena di lavoro, su quanto costa e quanti scali, eventualmente, sono previsti per raggiungere questa o quella meta, sta diventando una sorta di “must”. Se una app è utile e semplice, la usano tutti. Di questo chi si occupa di turismo deve tenere conto in maniera esponenziale.

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