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Pronti, partenza… Iscrizioni Online al Via!

Pronti, partenza… Iscrizioni Online al Via!
5 minuti di lettura

Dal 21 gennaio, lo sapete, è possibile effettuare le iscrizioni a scuola direttamente (e solamente) online.

Si accede dal sito del MIUR da qui http://www.iscrizioni.istruzione.it/ oppure direttamente da qui https://iscrizioni.pubblica.istruzione.it/iscrizionionlinefamiglia/.

Il MIUR ha già messo un avviso, in merito. Siamo soltanto alla prima giornata, la curiosità è tanta (e anche l’ansia da prestazione, aggiungerei io), c’è tempo fino al 28 Febbraio, un mese per capire, leggere, seguire le istruzioni. Ecco l’avviso:

Si ricorda alle famiglie interessate all’iscrizione on line che la procedura rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2013 e che è possibile operare 24 ore su 24, tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica.
Si sottolinea che la data di presentazione della domanda di iscrizione on line non rappresenta requisito di priorità nell’accoglimento della stessa da parte della scuola.

Non è una gara, non vince chi arriva per primo, le scuole accoglieranno le domande pervenute al 28 febbraio, non si vince l’iscrizione ad un corso piuttosto che ad un altro.

Vediamo di essere d’aiuto alle famiglie che si apprestano ad effettuare, per la prima volta in Italia, l’iscrizione online.

La Legge 7 agosto 2012, n. 135 stabilisce che “A decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, le iscrizioni alle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado per gli anni scolastici successivi avvengono esclusivamente in modalità on line”.

La domanda d’iscrizione alle prime classi delle scuole statali primarie, secondarie di I e di II grado si deve compilare obbligatoriamente on line. Le domande destinate invece alle scuole paritarie, se queste non hanno aderito al processo delle iscrizioni on line, vanno inoltrate per mezzo dei tradizionali modelli cartacei.

Il MIUR ha realizzato queste pagine web proprio per accompagnare le famiglie nel percorso per l’iscrizione on line: dalla registrazione, alla ricerca della scuola desiderata, dalla compilazione del modulo di iscrizione al suo inoltro.

Qui la pagina delle FAQ (le domande più frequenti): http://www.iscrizioni.istruzione.it/faq.html

La prima domanda riguarda proprio ciò che è motivo di polemica in corso: e le famiglie senza computer? e chi non ha internet? Signora mia, come si fa?

A questa domanda io avrei risposto (almeno per quanto riguarda il passaggio dalla media alla secondaria superiore): verifichiamo che smartphone ha in mano questo ragazzo/a tredicenne, verifichiamo se ha o meno un profilo Facebook. Immagino tutti abbiate la risposta, anche se non lavorate a stretto contatto con i ragazzi di questa età ogni mattina.

Vi fornirei delle statistiche precise, sto girando per l’Orientamento, incontro dai 40 ai 100 ragazzini/e al giorno, girando per i paesi Lucani della provincia di Potenza. Ho visto Lim ovunque, ho visto tanti smartphone, nessuno dei ragazzi si stupisce di essere contattato “anche” via Facebook…anzi, apprezzano.

Di cosa parliamo, quando parliamo di famiglie che non hanno il computer, che non sanno come fare?

Eppure continuo a leggere in giro, riguardo le iscrizioni online, riguardo questa innovazione che taglierebbe gran parte della popolazione (quella digital divisa, quella del remoto paesino montano…) da questa procedura, che le famiglie avranno “seri” problemi.

A me, invece, sembra un servizio ottimo, dedicato a una fetta molto ampia di popolazione, democratico, che non crea divisioni, che obbliga le famiglie e la scuola a confrontarsi con la rete, i servizi online per il cittadino, che fa risparmiare carta, tempo ecc.
Si sa, le mie idee sulla innovazione e le tecnologie didattiche e non, sono ben precise. Sono ottimista.

E con questo non nego l’evidenza di zone di Italia in cui computer e internet possono essere una chimera. Il divario digitale esiste, certo.

Il MIUR, giustamente, rassicura gli utenti. Ecco cosa deve fare chi non ha internet, chi non ha il computer, chi non lo sa usare: semplicemente contattare la scuola di destinazione o di frequenza e informarla della situazione. La scuola può inserire la domanda per conto della famiglia, alle scuole si chiede la massima collaborazione per l’assistenza delle famiglie in queste operazioni.

Le scuole hanno un orario ben preciso, mentre il servizio Iscrizioni Online, a partire dal 21 gennaio 2013, sarà disponibile 24 ore su 24, compresi il sabato e la domenica.
Cosa è meglio? Cosa mette meno ansia da prestazione?

Il MIUR ci tiene anche già a precisare i numeri e la soddisfazione della prima giornata di apertura del sistema.
Anche se in molti, stamattina, si sono lamentati per l’impossibilità di accesso (prevedibilissima ansia da prestazione e curiosità tutta italiana, dico io). Ecco i numeri:

Ben il 98,8% delle scuole ha personalizzato la propria scheda. Naturalmente le scuole che non lo hanno fatto utilizzeranno il modello standard. Quindi, gran parte degli istituti ha effettuato la procedura di personalizzazione del modulo. La percentuale è altissima e simile alla percentuale degli istituti che hanno, a giugno, effettuato correttamente la procedura del Plico Telematico agli Esami di Stato.

Solo a leggere il dato, io mi chiedo perché, invece, l’opinione pubblica ritiene che le scuole siano “arretrate” in campo tecnologico. Il dato dice un’altra cosa.

Il risparmio nella scuola con le iscrizioni on line: a fronte di circa 1.700.000 studenti coinvolti, il risparmio è di circa 5 milioni di fogli di carta e 84.000 ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei.

Al massimo supporteranno, affiancando le famiglie, il processo di iscrizione online. Carta non ne dovrebbe girare. Non ha senso, infatti, fornire, in fase di orientamento, fac-simili cartacei del modulo da compilare (che non contiene nulla di eccezionale, normali informazioni richieste alle famiglie all’atto dell’iscrizione).

L’operazione di diffusione di cultura digitale è proprio quella: la procedura, guidata, online.
Le iscrizioni on line fanno parte del processo di dematerializzazione e innovazione del sistema scolastico portato avanti dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo il quale su alcune operazioni di digitale della scuola può aver sbagliato (causa mancanza di denaro, diciamolo, le visioni non bastano) mentre su altre operazioni tipo il Plico Telematico e questa, ci ha visto giusto.

Ovviamente si son verificati rallentamenti nel funzionamento del sito: inevitabili durante la mattinata, alle 13.00 ora di punta, 22.500 accessi contemporanei non sono pochi.

Ovviamente, io son qui a monitorare la situazione e l’andamento delle iscrizioni online.
Vi rimando alla guida che ho scritto e ci riaggiorniamo presto!

Foto del profilo di Caterina Policaro
Docente di ruolo nella secondaria II grado dal 2007 e formatrice in corsi in presenza e online. Mi occupo di didattica, e-learning, formazione e insegnamento/apprendimento con le nuove tecnologie, formazione ai docenti (e non solo) su social media, LIM (Lavagne interattive multimediali) ecc. Dal 2002 scrivo il mio blog divulgativo Catepol.net e ogni tanto scrivo anche altrove nel web. Sono co-autrice del Vademecum Pubblica Amministrazione e Social Media. Abito con piacere la rete che condivide conoscenza con il nickname catepol (su tutti i social network o quasi).

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