Primarie della Cultura, c’e’ anche il turismo 2.0: l’Italia e’ pronta a rilanciarsi?

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  17 gennaio, 2013  |  Nessun commento
17 gennaio, 2013
Le primarie della cultura coinvolgono tutti i cittadini: si vota online fino al 28 gennaio

Visite: 1082

Bella storia. Utile, sensata, mirata. E’ quella che hanno ideato i ragazzi del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e che mette di fronte tutti gli schieramenti politici di questa strana e per certi versi paradossale campagna elettorale a un concetto da troppi dimenticato o, quando è tanto, inserito marginalmente nei programmi. Di cosa stiamo parlando? Di turismo, ovviamente.

Più che “un’emergenza da troppi anni dimenticata“, come dicono dal FAI, è un buco allucinante perché “nessun partito spiega come invertire una rotta che ha portato al disastro dei nostri beni culturali” e “bisogna ridare voce agli italiani“. Dritti al punto: non esiste uno schieramento che parli di un portale unico, una sorta di vetrina italiana con tutte le meraviglie di cui disponiamo e che, invece di mettere nelle home page di tutti i nostri siti istituzionali, non facciamo altro che nascondere, inquinare, dimenticare. Ma, in realtà, non esiste neppure una strategia, cosa che con tutte le possibilità tecnologiche a nostra disposizione – e quindi di arrivo potenzialmente immediato all’utente/turista/fruitore – è un’eresia insostenibile

Per cui, se si fanno le primarie anche per scegliere il colore della cravatta di chi deve presentarsi la mattina in piazza, facciamo anche delle primarie utili per combattere la crisi sfruttando il nostro, meraviglioso Paese. Eccola, la “startup” automatica per la quale si accettano votazioni alle “Primarie della Cultura” fino al prossimo 28 gennaio. Tutti i cittadini possono registrarsi e votare per i temi che ritengono prioritari nei settori cultura, paesaggio, ambiente.

Quindici, i temi selezionati, lunghi lo spazio di un tweet (140 caratteri): si va dalla destinazione di una quota minima del denaro pubblico per la cultura, alle  politiche per lo sviluppo del turismo, alla revisione delle norme che regolano il consumo di suolo, a misure che fermino lo svuotamento dei centri storici, all’aumento di ore di storia dell’arte nei programmi scolastici, fino a toccare, ovviamente, tutte le possibilità di travel 2.0 da sfruttare per dare un senso all’immediatezza dei social network e delle migliaia di blog turistici dispersi – e per la maggioranza sconosciuti – sulla rete. Ognuno, al massimo, può indicare tre temi.

Una volta raccolti i risultati, gli “inviti speciali” saranno poi spediti a tutti gli schieramenti politici impegnati a darsi battaglia nelle elezioni del 2012-13. “E’ necessaria una programmazione coordinata a medio termine tra ministero dello Sviluppo, del Turismo e dei Beni culturali insieme agli enti locali che riporti il nostro Paese tra i primi in numero di visitatori“, dicono. a totale ragione, dal FAI. Stiamo a vedere se qualcuno, per una volta, mettere in agenda qualcosa di vero interesse nazionale.

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: