Graph Search, la ricerca secondo Facebook

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  16 gennaio, 2013  |  Nessun commento
16 gennaio, 2013
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Want to start a book club or find a gym buddy? Connect with friends who like the same activities—and meet new people, too.
Find more of what you’re looking for through your friends and connections.

Ecco le parole con cui Facebook presenta il suo nuovo servizio  Graph Search.
In altri termini la sua visione di ricerca, in altri termini il suo modo di fare concorrenza a Google, alleandosi tra l’altro con Bing perché nel caso in cui l’utente non dovesse trovare quel che va cercando ci pensa lui.
Ma in pericolo – poi questo è tutto da vedere – sono anche TripAdvisor e Linkedin perché la graph search consente di trovare tutto: film, foto, ristoranti, fidanzati, lavoro… ovviamente perché piacciono alle persone che conosciamo e che ci piacciono.

Il social di Mark Zuckerberg non poteva che concepirla così la ricerca: SOCIALE!!!
Un miliardo di abbonati, incalcolabili connessioni per condividere enormi quantità di contenuti. Una realtà a portata di mano tutta da interpretare, lavorare, capitalizzare. Come? trasformandosi in una straordinaria macchina per rispondere a domande articolate.
Gli utenti infatti possono porre vere e proprie domande non soltanto per parole chiave, ma per combinazioni di infomazioni.

Esempi:

  • ristoranti di New York  in cui sono stati i miei amici e che sono stati anche recensiti da una celebre guida
  • le città visitate dalla mia famiglia
  • le foto prima del 1990
  • le persone della mia città a cui piace andare in bicicletta e che magari condividono anche i miei stessi gusti musicali

Da ieri Graph Search è accessibile in lingua inglese e per alcuni contenuti, ma sarà sviluppato in modo graduale nei prossimi mesi. Avrà una barra in alto visibile in ogni pagina, dove gli utenti potranno restringere il campo di ricerca in modo progressivo. È per desktop e non per dispositivi mobili.

Un incredibile ambiziosissimo esperimento semantico e statistico: gestire le immense possibilità combinatorie tra le variabili luoghi, interessi, tag, mi piace, tutto questo solo sui “contenuti che sono stati condivisi con noi”, ha specificato Mark Zuckerberg durante la conferenza nella sede principale di Facebook a Menlo Park.
Sono solo i primi passi di un progetto ben più ampio che lambisce i confini dell’intelligenza artificiale.
Sembra esserne consapevole il giovane fondatore di Facebook che dice:  ”La strada è lunga, abbiamo anni di lavoro davanti”.

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