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Nel prossimo weekend il primo raduno di Spaghetti Open Data

Nel prossimo weekend il primo raduno di Spaghetti Open Data
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Spaghetti Open Data: Italiane e italiani che fanno cose con i dati
siamo un gruppo di cittadini italiani interessati al rilascio di dati pubblici in formato aperto, in modo da renderne facile l’accesso e il riuso (open data)

E’ questa la frase con cui la comunità di SOD (Spaghetti Open Data) accoglie il visitatore che approda al suo sito. Dietro a quella frase però si nasconde una grande passione, che poi si concretizza in una mailing list con oltre 400 iscritti che, da settembre 2010 ad oggi, hanno generato oltre 6.000 messaggi dai quali sono nate le idee, i progetti e documenti divulgativi.

L’anno appena trascorso è stato quello in cui SOD ha quasi raddoppiato il numero degli iscritti (dai 153 del 2011 ai 367 dello scorso anno) ed è divenuta sempre più un punto di riferimento per la comunità italiana dell’Open Data.

Con questi numeri e, con lo spirito con cui la comunità continua a scambiare idee e a condividere esperienze e conoscenza si arriva a produrre anche applicazioni di interesse europeo come TweetYourMEP ingegnerizzata per inviare messaggi twitter ai membri del parlamento europeo.

L’idea della mailing list è frutto di un intuizione di Alberto Cottica che nel Settembre del 2010 aveva appena sposato la causa dell’Open Data, quando decise di organizzare un aperitivo romano fra blogger, hackers, smanettoni e funzionari pubblici. Un specie di cortocircuito fra anime diverse che, però, avevano già molti temi e molti obbiettivi comuni e, pur partendo da punti di vista diversi, hanno  favorito lo sviluppo dei progetti che hanno fatto da collante dentro la comunità di SOD.

Partendo da un aperitivo, il desiderio di vedersi nuovamente di persona era altissimo e così, grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna, si è deciso di dare il via il primo raduno di Spaghetti Open Data.

Un raduno pratico e di sostanza, che vuol avvicinare chiunque nel nostro paese guarda ai dati aperti con interesse, unendo nuovamente le anime di chi gioca con i dati e di chi ha idee brillanti da sviluppare e realizzare.

A Bologna il 18, 19 e 20 gennaio prossimi è stata organizzato un menu che ha la pretesa di stupire chi avrà la fortuna di esserci: un antipasto (venerdì) fatto da presentazioni, un bis di primi fatto da due hackaton (una per estrarre i dati delle elezioni dal sito del ministero degli interni, ed una per cercare di controllare e correggere i dati della European PSI Scorecard relativi all’Italia) ed una cena a base di un corso (di 6 ore) su mappe e geodati. Dolce e frutta invece saranno tutti i partecipanti (al momento gli iscritti sono 200.

Trattandosi poi di un evento che incita alle libertà digitali e alla conoscenza aperta, sarà allo stesso tempo triste ma anche giosioso dedicarlo alla memora del giovane Aaron Swartz (26 anni), l’attivista hacker morto suicida recentemente, che ha contribuito con progetti importatissimi, come RSS e Creative Commos, alla diffusione di una cultura di libertà e di apertura.

Foto del profilo di Maurizio Napolitano
tecnologo presso FBK - Fondazione Bruno Kessler, per il Centro per l'Information Technology. Si interessa di studiare i processi di creazione di conoscenza collettiva come Wikipedia, OpenStreetMap e la comunità open source con particolare attenzione alle informazioni geografiche. Allo stesso tempo è fortemente impegnato con le relative comunità. È anche portavoce italiano per Open Knowledge Foundation.

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