L’iphone low cost puo’ attendere: Apple continua a puntare sulla qualita’

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  14 gennaio, 2013  |  Nessun commento
14 gennaio, 2013
Fin quando sarà un must, l'iphone non si abbasserà alle leggi del mercato low cost

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Steve Jobs sarà un po’ più tranquillo, ovunque egli sia. Ancora non siamo in regime di “oltre ogni ragionevole dubbio”, e il vecchio e caro iphone, una sorta di Santo Graal di chi è passato da un modo di concepire il telefono cellulare all’altro, quello che abbina internet, voce, dati e spazi sterminati di applicazioni, non sarà (per ora) messo sul mercato del ribasso per venderne qualche centinaia di migliaia in più. Neppure i versione “mini”, si intende. Concorrenza e recessione, però, cominciano a insinuarsi tra i cervelloni del marketing della Apple, che fanno apparentemente retromarcia probabilmente pensando a come, a livello di immagine, presentare la nuova frontiera del “cool” a prezzo concorrenziale (meglio: accessibile).

In linea diretta Shangai – Las Vegas, Cupertino ha piazzato un paio di uppercut precisi, giusto per risollevare il morale ai puristi del Mac e di tutto ciò che sia griffato Apple. Phil Schiller in persona, vice presidente del marketing, ha infatti confermato al quotidiano cinese Shangai Evening News che non c’è in programma nessun iphone low cost, “perchè nonostante la popolarità attuale degli smartphone a costo contenuto, i prodotti Apple non seguiranno questa strada“. Due numeri, a giustificazione del perché la teoria della qualità continua a funzionare. L’iphone, oggi come oggi, possiede il 20% della quota di mercato degli smartphone, ma il 75% del profitto. Il gioco, insomma, vale ancora la candela. E la reputazione.

Pur senza smentire che, in cantiere, ci sia un mini-iphone che aprirebbe eventualmente la nuova caccia al “piccolo e funzionale”, la sensazione a livello commerciale è che “l’essere Apple” possa tenere ancora, aldilà di ogni tentativo di Android di insinuarsi in fasce di mercato più popolari. Non c’è, quindi, timore di perdere appeal, e a giudicare dalle credenze popolari ancora molto resistenti, a Cupertino hanno clamorosamente ragione.

Ogni prodotto creato da Apple utilizza solo le migliori tecnologie disponibili, comprese gli strumenti di trasmissione, il display Retina, il design monoscocca, per fornire il miglior prodotto sul mercato. La chiusura di Schiller è chiara, evidente, ragionevole. Dimostrata dai fatti, suffragata dall’ennesimo riconoscimento che piove dal CES di Las Vegas, dove Apple ha ricevuto uno speciale Emmy per aver sviluppato un “eco-sistema Mobile” per la distribuzione di contenuti tv. In realtà la nuova televisione è ancora in fase di progettazione, ma l’influenza futura è giù una certezza. Come quella che, sin da adesso, si comincia a percepire fantasticando su come potrebbe essere iOS7.

 

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