Motion detection, usabilita’ e content curation

Scritto da:     Tags:  , , , , , ,     Data di inserimento:  8 gennaio, 2013  |  Nessun commento
8 gennaio, 2013
Leap-Motion

Visite: 1273

Al CES 2013 che inizia oggi verrà presentato ufficialmente Leap Motion.

Leap Motion è un rilevatore di movimento che come il Kinect serve per trasporre quello che viene fatto dal lato umano in quello digitale. Questi strumenti sono principalmente usati nell’ambito ludico e nell’ambito della motion capture ma l’entrata nel mercato di un “giochino” come il Leap Motion potrebbe avere una portata epocale nell’ambito dell’approccio stesso al mondo dentro i nostri schermi.

Guardando il video di presentazione

ho avuto una intuizione al minuto 0:31 quando al posto dei triangolini ho immaginato dati sparsi in un dataset.

Mentre pensavo a questo, leggevo un paio di interventi di Gigi sulla sua premonizione: la scomparsa dei CMS.

Inizialmente ero molto scettico: senza un cms come WordPress, lo stesso Pionero necessiterebbe di scrittura di codice moooolto più approfondita e gli autori meno a loro agio con piattaforme di pubblicazione avrebbero degli ostacoli notevoli. Poi ha esplicitato la sua posizione

I contenuti e le conversazioni attorno ad esse, mentre le applicazioni web, finalmente, si chiameranno servizi e verranno erogate come app, anche in auto, sul frigorifero o dallo specchio dove ti fai la barba

aggiungendo

faccio un esempio, io uso http://tackk.com/ per comunicare o pubblicizzare delle cose. Mi da un url non parlante, ovvero non utilizza il concetto di ‘vanity’. Sta a me condividere il contenuto da qualche parte e le mie relazioni diranno se è buono o no. Per assurdo potrei usarlo come rendering di un CSV prima di spendere soldi per un portale Open Data che non si fila nessuno.

Ora, magari sarò esagerato, ma collegando quello che dice Gigi con quello che ha già scritto sulla Content Curation (unito agli altri ottimi contributi) ho immaginato che la possibilità di “sentire” questo concetto, che sembra astratto, sarà data proprio dalle soluzioni di Motion Detection come il Leap Motion.

Immaginiamo che i siti non siano più a modalità bidimensionale e interfacciata, ma siano come dei cassetti dentro i quali frughiamo tra le nostre aggregazioni, dove possiamo “buttare” i nostri testi, le nostre foto e ripescarli proprio fisicamente con le nostre mani… Lo stesso concetto di “portale” scompare di fronte alla possibilità di maneggiarlo non più solo in senso figurato.

In tutto questo come cambierà la progettazione web?

Che parametri verranno applicati?

Come migliorerà l’accessibilità? E l’usabilità?

Ad oggi le ricerche più avanzate sull’usabilità sono compiute da Jakob Nielsen attraverso l’applicazione dell’eye tracking; in questo modo si riesce ad individuare le aree di maggiore focalizzazione dell’occhio sulla superficie web. Ad esempio è emerso che l’occhio umano si è assuefatto ai banner pubblicitari e che, sia esso in forma di popup o di flag, l’occhio lo esclude dalla visualizzazione.

Con l’interazione compiuta attraverso strumenti come Leap Motion, cosa succederà a queste soluzioni di advertising (che già oggi sono superate)?

Lo stesso concetto di portale sarà soggetto alla costruzione tridimensionale e gli stessi menù di selezione saranno svincolati dal posizionamento per essere associati ad una azione. In tutto questo la priorità di visualizzazione sarà data allo spazio per i contenuti, i dati e permettere di essere (letteralmente) a portata di mano: la progettazione web si avvicinerà così sempre di più all’architettura?

Gli stessi concetti che evidenziano la content curation come aggregazione, filtro, evidenza, derivazione mescolamento potranno avvicinarsi alla pianificazione urbanistica?

Resta il fatto che gli strumenti condizionano da sempre qualsiasi azione e come il tablet ha rivoluzionato la fruizione del web (e la sua progettazione) così strumenti come il Leap Motion o l’anello ringbow controller influenzeranno la costruzione degli spazi che saranno sempre meno virtuali e sempre più tangibili.

Solo l’esperienza, comunque, ci potrà indicare il futuro associata all’osservazione dei bimbi, che istintivamente hanno inserito il gesto di pinch nel loro bagaglio di interattività con gli oggetti.

 

Fonte immagine: http://www.techi.com/wp-content/uploads/2012/05/Leap-Motion.jpg

Lascia un commento


Ti potrebbe interessare anche: