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Vodafone, smartphone usati di zecca

Vodafone, smartphone usati di zecca
3 minuti di lettura

Un iPhone 4 scontato di quasi il 40%, ma anche il Galaxy SIII o l’Htc One X con contratti a prezzo ridotto. Il motivo? Si tratta di prodotti usati e rigenerati, come si dice in gergo, ossia sottoposti a revisione tecnica, pulizia e inscatolati. Quasi nuovi, come li ha battezzati Vodafone in Gran Bretagna.

Il secondo operatore mondiale ha infatti lanciato Oltremanica una nuova offerta chiamata Nearly new, con cui rimette in vendita i dispositivi che i suoi stessi clienti hanno restituito per acquistarne di nuovi. Il motivo è semplice: gli smartphone, è convinta ormai da diverso tempo Vodafone, devono poter arrivare potenzialmente a tutti, solo così si incrementano i ricavi dal traffico dati, la vera benzina odierna delle tlc dopo il declino del traffico voce.

Perciò rivendere usato garantito significa prendere due piccioni con una fava: si accontentano i clienti che seguono l’onda dell’ultimo modello costi quel che costi, e quelli che sono alquanto indifferenti alla tecnologia, ma che si possono attirare offrendo loro cellulari al top di gamma scontati.

Un’offerta simile non esiste ancora in Italia, e l’operatore non si sbilancia sul suo arrivo. Anche perché c’è un requisito essenziale: il cosiddetto buyback dei dispositivi, il loro riacquisto per fornirne di nuovi. Mentre in Uk Vodafone ha già offerte di buyback, in Italia si è solo alla fase di test in alcuni punti vendita.

Ciò non toglie che, una volta verificata la buona risposta del mercato a questa sperimentazione, Vodafone Italia potrà pensare di sviluppare un Nearly new come in Uk, rimettendo in vendita i terminali che ritira. Se l’esperimento inglese dovesse risultare profittevole, come lo è sulla carta, l’esempio (primo a livello mondiale) potrebbe insomma essere seguito altrove.

Il Nearly new inglese, che dalla prossima settimana si potrà vedere anche sul sito internet della compagnia, mette a disposizione un iPhone 4 (8 giga) rigenerato a 250 sterline (circa 300 euro), 155 sterline in meno rispetto al prezzo originale per chi decide di acquistare il prodotto senza contratto. Chi vuole un contratto, invece, potrà scegliere fra un Samsung Galaxy S III o un HTC One X sempre rigenerati inclusi nella tariffa da 33 sterline (40 euro) con chiamate e sms illimitati oltre a navigazione da 2 giga.

Chiaramente i modelli in vendita, che sono garantiti per uno o due anni, cambieranno a seconda delle restituzioni dei clienti. Più nuovi smartphone si comprano e più se ne restituiscono, più questo modello potrà funzionare. Ad alimentare lo stock di usato inglese c’è per esempio un’offerta chiamata Vodafone Red Hot: contratto di un anno (il Galaxy S III a 47 sterline chiamate e sms illimitati, 2 giga di navigazione), e alla fine dei 12 mesi si restituisce il dispositivo per prenderne un altro pagando da zero a 400 sterline a seconda che quello restituito sia in perfetto stato oppure non funzioni.

In Italia Vodafone riprende indietro l’usato in cambio del nuovo solo in alcuni punti vendita test, come detto. L’offerta Relax già esistente, infatti, che permette di avere un cellulare vergine dopo un minimo di contratto di sei mesi (pagando parte in contanti e parte in punti Vodafone You e ripartendo da capo con i mesi in cui si è vincolati dal contratto), non prevede al momento il ritiro del vecchio apparecchio.

Pure Tim ha offerte che prevedono l’acquisto di un nuovo cellulare a condizioni vantaggiose per chi è abbonato ai piani top, ma quello usato resta nelle mani del cliente. Di fatto, anche per questo l’operatore mobile di Telecom Italia non ha per il momento alcun progetto simile a quello di Vodafone Uk.

Dell’aumento del traffico dati come obiettivo si è detto. Già Vodafone ha lanciato nel 2010 la filosofia smartphone per tutti, con prodotti a marchio proprio di fascia bassa sotto i 100 euro. Più il cellulare è potente, però, più il cliente lo usa e richiede connessioni veloci e capienti, ecco perché vendere iPhone o Galaxy di seconda mano potrebbe avere senso, anche se non agli occhi dei produttori.

via Italia Oggi

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