Tra eTwinning e Classi 2.0 la scuola digitale che gia’ funziona

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  29 dicembre, 2012  |  Nessun commento
29 dicembre, 2012
362533272_640

Visite: 8643

Lo sapevate che circa 170.000 insegnanti sono coinvolti in rete (quasi 90.000 istituti) in 30.000 progetti di gemellaggio elettronico in tutta Europa?
Attraverso la rete di eTwinning, per scoprire un nuovo modo di fare didattica tra classi virtuali e metodologie innovative in chiave europea. eTwinning è, infatti, il portale europeo di gemellaggi elettronici tra scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

Sono stata invitata anche io a Roma in occasione della Conferenza nazionale e premi eTwinning 2012 “La collaborazione in team per l’innovazione della scuola” e vi ho partecipato con molto piacere.
Raccontarvi l’esperienza, mi sembra un buon modo per cominciare la mia collaborazione con Pionero!

Due giornate di confronto sulla ‘Collaborazione in team per l’innovazione della scuola’ e la ‘Classe virtuale’, promossa dall’Unità nazionale eTwinning Italia, istituita presso Indire (Istituto nazionale di documentazione per l’innovazione e la ricerca educativa) in collaborazione con l’Agenzia LLP Italia.
Ben 23 scuole italiane premiate con il Quality Label per i migliori progetti italiani di gemellaggio elettronico. Scuole, docenti e dirigenti premiati alla presenza dei rappresentanti nazionali e dei docenti/dirigenti delle scuole Cl@ssi 2.0, e degli istituti della Regione Lazio Lazio interessati alle attività formative.

Didattica e scenari futuri (ma anche molto presenti, aggiungo io) il tema principale. Progetti di innovazione didattica, una panoramica sui futuri scenari educativi che vedranno studenti e insegnanti sempre più “fuori” dalla classe fatta di banchi e lavagne di ardesia che conosciamo, sempre più alle prese con tecnologie e strumenti diversi. Una carrellata di progetti interessantissimi delle scuole premiate che mettono insieme attività, metodologia, scambio con classi di scuole di altri paesi europei in diverse lingue, utilizzo di tecnologie e web per innovare le attività di insegnamento apprendimento.

Attività e progetti, in alcuni casi, portate avanti già da qualche anno con grande entusiasmo.
Bello, finalmente, vedere che cominciano ad essere tanti in giro per l’Italia, i docenti che usano il web e le tecnologie nelle loro attività.
Tutte o quasi le varietà possibili del lavoro che i docenti e le classi possono svolgere proprio con la piattaforma eTwinning presentate attraverso i progetti premiati.
Grande importanza data al lavoro collaborativo e in rete, agli strumenti che permettono la comunicazione, la produzione e la condivisione di conoscenza, oltre che la socializzazione che supera i confini nazionali proprio grazie al web. Progetti che riescono bene con gli alunni delle classi interessate, proprio perché integrati per quanto possibile con le attività curriculari.

“Un docente isolato non puo’ avere un impatto sul sistema” ci dice subito Donatella Nucci, capo dell’Unità nazionale di eTwinning. In Italia sono ben 12.000 docenti iscritti sulla piattaforma eTwinning, circa 6.000 istituti registrati e altrettanti progetti avviati.

Obiettivo delle attività eTwinning: sviluppare il senso di cittadinanza europea, la collaborazione e contaminazione delle tecnologie nei processi di apprendimento, a scuola e in rete, anche attraverso le lavagne interattive multimediali, le cl@ssi 2.0, le scuole 2.0, l’editoria digitale scolastica, i tablet, gli ebook reader ecc. Arrivando, prima possibile, alla formazione sulle competenze digitali per la didattica. E’ Leonardo Tosi (Indire) a precisarlo nel corso della prima giornata della Conferenza Nazionale.

L’azione ‘cl@ssi 2.0′ è un’altra sperimentazione importante del MIUR avviata in 416 scuole, in cui si prova a realizzare ambienti di apprendimento innovativi attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana.

La seconda giornata è stata caratterizzata da due tavole rotonde collegate al tema della classe virtuale e della modalità di lavoro proposta attraverso eTwinning, moderate da Fiora Imberciadori (Agenzia LLP), con una bella introduzione sull’apprendimento per competenze attraverso eTwinning ed il valore dei programmi europei per l’istruzione.

“Collaborazione interdisciplinare e competenze” con l’obiettivo di capire quale fosse il contributo dei progetti di cooperazione europea come eTwinning nell’acquisizione di competenze chiave all’innovazione dei processi di apprendimento. Alla discussione hanno preso parte le eTwinner Lucrezia Di Molfetta, Lorella Perniola, Silvana Rampone, Enrica Maragliano, Patrizia Roma e Carla Tabai.

“Cambiamento delle relazioni personali a scuola”, alla quale hanno preso parte le docenti eTwinners Maria Rosaria Fasanelli, Laura Maffei, Laura Ruggiero, Alessandra Pallavicini. In questa tavola rotonda sono stata invitata a intervenire in quanto “edu-blogger di fama nazionale, docente Cl@ssi 2.0 in rappresentanza del mio Istituto ed eTwinner convinta”, anche se ancora all’inizio dell’esperienza.

IMG_2488

Il mio contributo e consiglio alle colleghe di eTwinning?

Proprio questo: imparare a raccontare tutto quello che si fa attraverso gli strumenti che il web sociale ci mette a disposizione. Diffondere, coinvolgere, raccontare, partecipare. Condividere le buone pratiche d’uso delle tecnologie e della rete a scuola e sul territorio.
Imparare il linguaggio e la grammatica dei social network, parlare quindi la lingua degli studenti che abitano la rete in questo modo, gestirne le dinamiche.

Certo, molto c’è da fare. I docenti fanno fatica a star dietro alle innovazioni, in generale. Bello aver preso parte ad una conferenza nazionale nella quale i docenti che usano le tecnologie e la rete erano la quasi totalità. Fa ben sperare per il futuro!

Qui potete trovare le scuole premiate e altro materiale relativo alla Conferenza Nazionale.

Lascia un commento