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I cinesi pagano il canone RAI? E la RAI paga l’uso delle immagini?

I cinesi pagano il canone RAI? E la RAI paga l’uso delle immagini?
2 minuti di lettura

Siamo a fine anno, tempo di martellamento televisivo che ci ricorda l’obbligo di pagamento della tassa di possesso di apparecchi atti alla ricezione del segnale TV, rozzamente venduto come “canone” (ossia una scatola cinese che contiene una quota parte di competenza dello Stato e una quota parte di competenza della RAI).

Da buon abbonato come ogni anno mi son fatto un giro nel sito dedicato agli abbonamenti per vedere se c’era qualche novità oltre all’aumento del canone. Mi ritrovo come sempre il vecchio sito Web, con archeologia tecnologica dello scorso millennio e con un nuovo fiammante banner con tecnologia Adobe Flash (non supportata e quindi non visibile in periferiche mobili quali iPhone e iPad).

Guardo e riguardo il banner… lo guardo e lo riguardo… con un’animazione raffigurante il telegiornale che sparisce con segnale TV “stile neve” (tra l’altro risalente al segnale analogico…) e con la successiva comparsa di un gruppo di pirati con relativa bandiera.

Banner pubblicitario anti-pirateria RAI

… e noto con stupore che l’immagine rappresenta una famiglia di orientali, credo cinesi.

Dopo gli immigrati in quarta classe di trenitalia ci si può chiaramente aspettare di tutto ma resta il dubbio sui motivi per cui la RAI abbia deciso di utilizzare una famiglia di cinesi a testimonanza della pirateria dell’abbonamento RAI ovvero – da quanto posso immaginare immedesimandomi nel creatore di quest’opera – rappresentare il fatto per cui se non paghi il canone RAI sei un pirata, quindi non hai diritto di vedere alcun contenuto televisivo.

Grazie al suggerimento dell’amico Maurizio Galluzzo ho potuto riscontrare che l’immagine utilizzata dalla RAI non è di proprietà della società ma è stata “prelevata” da qualche sito Web, probabilmente questo. Utilizzando lo strumento TinEye è possibile risalire a tutti i siti Web catalogati che riportano la medesima immagine.

Risultato della ricerca con TinEye: 7 immagini identiche a quelle utilizzate nel banner RAI

Non sono riuscito a risalire ad un’immagine con licenza commerciale e/o con licenza libera: fino a prova contraria quindi sembra che l’immagine sia stata utilizzata senza specifica licenza, rappresentando tra l’altro un’immagine familiare del tutto atipica e – visto il tipo di utilizzo – discriminatoria verso una categoria di nuovi italiani. E ricordo, per chi ancora non lo sapesse, che la RAI ha comunicato già da tempo che il canone non è dovuto per possesso di PC o smartphone.

 

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Foto del profilo di Roberto Scano
Si occupa di informatica e innovazione dallo scorso millennio, presidente sezione italiana dell'associazione internationale dei professionisti del Web (IWA/HWG) nonché coordinatore EMEA e rappresentante all'interno del W3C per IWA/HWG International. Da anni si occupa di evangelizzare la tematica dell'accessibilità del Web (sia in ambito aziendale, che all'interno delle P.A.) e della qualità dei servizi Web della P.A. Autore di diversi libri in materia, attualmente è docente e consulente. Componente della cabina di regia per l'agenda digitale italiana, ha partecipato alla stesura di diverse norme e regole tecniche. Per maggiori informazioni http://robertoscano.info/about

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