Un museo virtuale per la storia di Internet

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  21 dicembre, 2012  |  Nessun commento
21 dicembre, 2012
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Normalmente i musei incoronano un grande personaggio o un momento cruciale della storia dell’uomo, condividendone universalmente l’importanza.

 

Per Wikipedia

il museo è una raccolta, pubblica o privata, di oggetti relativi ad uno o più settori della cultura (tra cui in particolare, per tradizione, l’arte), della scienza e della tecnica. Lo statuto dell’International Council of Museums lo definisce un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto.

Che a Internet sia stato dedicato un museo non stupisce affatto: la sua rapida storia merita di essere celebrata e ricostruita.
Tre impiegati di un’agenzia pubblicitaria tedesca hanno dato vita a The Big Internet Museum, un sito web che ripercorre la storia della Rete.
Cos’è ARPAnet? Quand’è nata la parole “blog”? Qual è stato il primo telefono cellulare prodotto per supportare la navigazione web?
Da IRC, dove si discuteva per ore con sconosciuti, alle prime webcam, da MSN Messenger all’indimenticabile “armonia” del modem 56k dial-up quando tentava di connettersi… Per  i non nativi digitali un tuffo nel proprio passato, recente eppure lontanissimo.

Obiettivo del museo – si legge sul sito – è quello di educare e ispirare i visitatori provenienti da tutto il mondo con una collezione sempre più ricca su Internet e il World Wide Web. Non solo per questa generazione attuale, ma anche per le generazioni future. … Il museo è un omaggio a tutti i pionieri che hanno fatto di Internet e il World Wide Web quello che è oggi. Senza dubbio, il meglio deve ancora venire.

La collezione si divide in otto sale virtuali, ognuna delle quali è dedicata a un argomento specifico: audio-visual, social media, technology, peripherals, gaming, meme, history, temporary exhibition, ognuna una carrellata di memorie.
Al momento il numero delle schede si aggira intorno alle sessantina ma è destinato ad aumentare con il passare delle settimane: gli utenti infatti hanno la possibilità di contattare il team del sito e suggerire nuove voci da aggiungere alla collezione.

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