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Vendita delle foto: Instagram fa marcia indietro

Vendita delle foto: Instagram fa marcia indietro
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Botta, risposta e marcia indietro nel giro di 24 ore.
Il co-fondatore di InstagramKevin Systrom è intervenuto sul blog ufficiale della società per rispondere alle polemiche sull’aggiornamento delle politiche relative alla privacy: «Non abbiamo intenzione di vendere le vostre foto. Aggiorneremo i termini per assicurarci che il concetto sia chiaro», ha scritto.
La voce che autorizzava a vendere «a un società a o un’altra entità pagante le informazioni relative all’utente e alle azioni che compie e le sue fotografie senza riconoscere al proprietario nessun compenso economico» sarà quindi ritoccata.
Systrom ha colto anche l’occasione per provare a spiegare in che modo la pubblicità sarà inserita nell’applicazione: «Non abbiamo intenzione di inserire banner. Immaginiamo un futuro in cui sia gli utenti sia le aziende potranno promuovere le loro foto e i loro account». Come? «Alcuni dei dati che produci, come le azioni eseguite (seguire o meno altri profili) e la tua foto del profilo potrebbero essere mostrate per indirizzare le promozioni».
Il modello dovrebbe essere quello con cui siamo abituati a confrontarci quotidianamente su Facebook, proprietario di Instagram dallo scorso settembre, e che utilizza, appunto, le preferenze già espresse da alcuni utenti per suggerire azioni simili ai loro amici o per incoraggiare ulteriori apprezzamenti nel settore. Chi segue, ad esempio, account di calciatori e un marchio di abbigliamento di sportivo sarà invitato a prendere in considerazione anche le griffe concorrenti e ai suoi follower sarà mostrata l’attività per aumentare ulteriormente il coinvolgimento.
Resta da vedere in che termini queste condizioni saranno eventualmente confermate ed esplicitate dopo la nuova stesura promessa di Systrom. C’è tempo fino al 16 gennaio, giorno in cui entreranno in vigore le nuove regole.
Fino a qualche ora fa, l’unica soluzione per non far diventare le proprie foto merce di scambio era l’eliminazione del profilo. Adesso si attende la versione rivisita del testo che ha scatenato il putiferio. E si festeggia il passo indietro ottenuto a suon di proteste.

Notizia a cura di http://lampadinalab.wordpress.com/

Foto del profilo di Lampadina Lab
LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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