Intervista a Oreste Signore, responsabile W3C Italia

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19 dicembre, 2012
tim berners-lee oreste signore

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In occasione del rilascio del comunicato stampa del W3C che  annuncia il passaggio della specifica HTML5 al livello di Candidate Recommendation (CR), ho intervistato il mio amico e maestro Oreste Signore, responsabile del W3C Italia.

La foto, che ritrae Tim Berners-Lee e Oreste Signore, è tratta dal documento “La nascita del World Wide Web” di Oreste Signore.

Oreste, perché è importante il passaggio a livello di CR nel processo di definizione dello standard?

L’importanza del passaggio a livello di CR risiede essenzialmente nel significato stesso del processo con il quale il W3C definisce gli standard Web.
Il processo di standardizzazione, noto come Recommendation Track, prevede una serie di passi, tutti  svolti in piena collaborazione tra i membri W3C e l’intera comunità Web, per giungere a definire specifiche che assicurino l’interoperabilità e la crescita del Web. In questo senso, se il “Last Call  Working Draft” costituisce una “proof of concept”, il passaggio al livello di CR prevede l’inizio di una fase di test per la verifica dell’implementabilità e dell’interoperabilità.
Non è possibile che la specifica avanzi agli stati successivi di Proposed Recommendation (PR) e di recommendation (Standard Web) se nella fase di CR non vengono prodotte almeno due implementazioni, su due piattaforme diverse, che siano interoperabili.

Perché è importante che una specifica sia a livello di CR?

Lo stato di CR, con l’inizio della fase di test, certifica che la specifica ha raggiunto uno stato stabile.
Normalmente evolverà con piccole modifiche verso lo stato di Recommendation. Sviluppatori, utenti,  produttori di browser, possono così programmare la loro attvità di sviluppo sulla base di specifiche affidabili, e i rischi vengono notevolmente ridotti. Appare evidente, così, il vantaggio di essere membri W3C e aver partecipato alla definizione delle specifiche. Aver portato il proprio contributo di idee, valutando anche di volta in volta quanto la strategia aziendale differisse dalle prevedibili linee di sviluppo, conoscere bene la specifica e la sua evoluzione nel corso del tempo, consente di realizzare prodotti e applicazioni in tempo utile per arrivare sul mercato in posizione di leader.
Vale purtroppo la pena di sottolineare come la presenza di imprese italiane nel W3C sia ampiamente al di sotto di quanto ci si dovrebbe aspettare da un paese industrialmente avanzato, e come tanti meccanismi tendano a privilegiare di fatto tecnologie e approcci “conservativi” rispetto alla conformità agli standard, costituendo di fatto un freno all’innovazione e alla crescita.

Ma di fatto, cosa è HTML5 e quali vantaggi comporta?

HTML5 è il linguaggio di markup che è alla base del nuovo Web, intendendo con questa espressione generica quello che in ambiente W3C viene identificato come “One Web”. Quindi, un Web che preveda tutti i dispositivi esistenti, con particolare enfasi, al momento, sui dispositivi mobili e sulle auto, ma senza tralasciare altri importanti settori applicativi o di utilità, e con attenzione a quelli che saranno i dispositivi futuri.. Basti pensare all’importanza che assume, in alcuni paesi avanzati, il “Web signage” o alla funzione strategica di reti di dispositivi in grado di comunicare, per esempio per rilevare anomalie correlabili a catastrofi naturali. Ma oltre a ciò ci sono le iniziative nel settore dell’editoria elettronica, dei giochi, dell’intrattenimento digitale, e altro ancora.
Insomma, in un Web che è sempre più pervasivo, per il quale il W3C ha definito la Open Web Platform, HTML5 costituisce un elemento fondamentale e unificante, garantendo la realizzabilità di applicazioni cross-platform, mantenendo le sue caratteristiche originarie di semplicità e linearità. In particolare, viene lteriormente enfatizzata la distinzione tra organizzazione e strutturazione dei contenuti, propria di HTML, e le caratteristiche di presentazione, gestite dalla specifica CSS (Cascading Style Sheets).
HTML5 è una specifica che ha avuto una gestazione abbastanza lunga, allo scopo di recepire le esigenze più significative provenienti dalle componenti “vive” del Web. La complessità del lavoro ha portato alla decisione di identificare un sottoinsieme di caratteristiche su cui c’era piena convergenza, da considerare quindi “stabili” al punto di poter rilasciare la specifica, che peraltro contiene anche alcunielementi considerati “a rischio” perché potrebbero essere cancellati nel caso in cui la loro implementazione e supporto risultassero troppo onerosi o complessi.

Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro?

La specifica HTML5.0 è stata definita in modo da poter giungere al rilascio della Recommendation entro il 2014. Contemporaneamente, si sta procedendo alla definizione della specifica HTML5.1, che comprenderà gli elementi rimasti per ora in fase di discussione, e per i quali non era prevedibile raggiungere un accordo in tempo utile per rispettare la scadenza del 2014. C’è quindi ancora tempo per poter portare il proprio contributo alla definizione della nuova specifica, pur potendo contare, al momento, su una specifica affidabile.
Per parte sua l’Ufficio, dopo il successo della giornata HTML5 Day dove sono state illustrate le caratteristiche di HTML5 e discusse le potenzialità future, intende contribuire alla diffusione delle competenze su questa specifica, mediante azioni di formazione e workshop tecnici, in collaborazione con le altre realtà che sono impegnate nella diffusione di questo standard.

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