Agenda Digitale / Apps & Mobile / Blogger / Innovazione / Marketing / Open Data / Strategia

OpenApp Lombardia, il valore dei dati e gli Open Data

OpenApp Lombardia, il valore dei dati e gli Open Data
3 minuti di lettura

Immaginate di avere la possibilità di ricercare un libro per titolo, per autore o per codice ISBN, quel codice cioè che  troviamo  sul retro del libro in prossimità del codice a barre.  O magari, giacché ci troviamo, di  ottenere l’ISBN leggendo direttamente  il codice a barre  attraverso la camera di uno smartphone. E una volta individuato in questo modo il libro che stavate cercando, sapere ad esempio anche quali sono le biblioteche pubbliche che lo posseggono, se il libro è disponibile per il prestito o meno,  qual è  la collocazione e il numero di inventario in quella biblioteca e magari anche qual è la strada per arrivarci, il numero di telefono, l’email, l’orario di apertura e così via.  E magari avere la possibilità di acquistarlo con un click o semplicemente chiederlo in prestito ai nostri contatti su Facebook o su Twitter.

Se tutto questo vi sembra troppo, allora potete provare ad installare una app dal nome “ReadIT” sul vostro smartphone. Disponibile per piattaforma Android, costituisce un interessante esempio di come sia possibile creare valore aggiunto sugli Open Data andando ad integrare e a far interagire  tra loro dati provenienti da fonti e sistemi diversi. In questo caso l’applicazione utilizza i dati del catalogo Opac Sbn (www.sbn.it),  quelli di Google Books (http://books.google.it/) e il dataset delle biblioteche della Lombardia (https://dati.lombardia.it/cultura/biblioteche). Al momento sorvoliamo sul fatto che i soli ad essere rilasciati come Open Data siano tra questi soltanto  quelli relativi alle biblioteche della Regione. Quello che invece voglio mettere in evidenza è come il mettere insieme, integrare e far interagire tra loro dati di tipo diverso e magari infilare tutto ciò all’interno di una Web application o di una app per smartphone sia uno dei modi per generare valore con i dati in generale e con gli Open Data in particolare.

Sabato scorso (15 dic) ero a Milano alla giornata di premiazione di OpenApp Lombardia, la competizione sugli Open Data promossa dalla Regione Lombardia  come una delle iniziative legate alla Agenda Digitale Lombarda. ReadIT è stata l’app risultata vincitrice della competizione (si era capito, vero?), ma il valore di tante delle applicazioni premiate è stato proprio quello di aver provato ad andare oltre la semplice ricerca e visualizzazione del dato e dell’informazione, andando a valorizzare e ad arricchire i dati inizialmente a disposizione con dati e informazioni di altro tipo, provenienti da altre fonti, generati a volte dagli stessi utilizzatori in modalità “crowd”, sfruttando cioè le conoscenze collettive della community di utenti ma anche in modo “social” sotto forma di feedback, commenti, rating e così via.

La premiazione, condotta magistralmente da Silvia Vianello ha visto alternarsi sul palco dell’Auditorium della Regione i primi dieci team che si sono spartiti i 60.000 euro del montepremi ma anche tutti i numerosi sponsor dell’iniziativa che hanno offerto stage (pagati, non temete!), consulenze e occasioni di formazione ai vincitori. Ne approfitto infine per ricordare tutti quelli che hanno lavorato all’organizzazione della competizione e ringraziare anche la giuria, che ha avuto il non facile  compito di valutare le 111 applicazioni ammesse al concorso. Grazie quindi a Daniele Crespi, Anna Raimondi, Andrea Lazzarotti, Giovanni d’Angelo, Ferdinando Ferrari, Antonio Seggioli, Raffaele Rota. E’ stato un piacere far parte del gruppo e condividere questa esperienza con voi.

Foto del profilo di Vincenzo Patruno
Specialista IT, coordino attualmente le attività legate agli Open Data presso l’Istituto Nazionale di Statistica, dove mi occupo di innovazione nell'ambito della diffusione, della visualizzazione e del data sharing e dove ho ricoperto vari incarichi tra cui quello di responsabile dell’unità Tecnologie Web. Sono stato membro della Commissione Nazionale sul Software Open Source, mi interesso e promuovo la conoscenza aperta come modello per lo sviluppo della società e del mercato. Ho collaborato come esperto IT in diversi progetti di cooperazione tecnica internazionale e svolgo attività di docente e di relatore in convegni e seminari. Collaboro con vari blog come autore di articoli su innovazione digitale promuovendo la cultura del dato tra le community di utilizzatori.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>