Scuola: il sussidiario diventa App

Scritto da:     Tags:  , , , , ,     Data di inserimento:  12 dicembre, 2012  |  Nessun commento
12 dicembre, 2012
scuola 2.0

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I tempi stanno cambiando anche tra i banchi di scuola e il modo di studiare prova a reggere il passo delle tecnologie. E’ stato  infatti presentato in occasione di “ABCD”, il salone dell’educazione, dell’orientamento e del lavoro di Genova, un progetto per l’apprendimento che prevede un mix di apparecchi mobili di ultima generazione, software e servizi online.

Il punto di forza del progetto è la piattaforma interattiva, espressamente studiata per Windows 8, e realizzata in collaborazione con Giunti Scuola, Intel, e Paperlit. La piattaforma prende il nome dal tradizionale sussidiario cartaceo e offre agli studenti la possibilità di utilizzare pc e tablet di ultima generazione per accedere ai contenuti e alla didattica con modalità nuove ed elevati livelli di interattività. Scienze, Storia, Matematica e Geografia sono a portata di clic. Non si tratta però di una statica trasposizione da carta a pagina elettronica.

I testi sono arricchiti da contenuti multimediali e interattivi studiati appositamente per tablet e pc. Si può sottolineare, inserire note, usare il dito come un evidenziatore. E uno strumento semplice e accattivante  consente di scegliere colore e tipo del tratto e di intervenire sulla pagina. A marcare la differenza con altri strumenti già sul mercato  è l’ambiente “compiti”: lo studente si può “loggare” in un corso aperto dall’insegnante, eseguire gli esercizi da lui assegnati o caricati dall’editore; può eseguire i test (quiz, domande chiuse, domande aperte) e calcolare il punteggio con il tool di autovalutazione. Qualsiasi lavoro fatto potrà essere immediatamente condiviso sia con il docente che con altre persone via mail. Nel caso sia costretto a saltare le lezioni per motivi di salute, l’alunno potrà essere seguito e valutato da remoto.

La vocazione collaborativa consente inoltre di condividere voti, forum, messaggi, e comunicazioni alla famiglia. La sperimentazione coinvolge attualmente sei scuole a livello nazionale. A ogni classe coinvolta sono stati consegnati tablet di ultima generazione e Windows 8. Obiettivo, monitorare il livello di apprendimento e di utilizzo dell’apparato tecnologico e valutare l’impatto sull’attività didattica dei ragazzi e sull’insegnamento dei docenti; ma anche ridurre il divario digitale tra studenti e docenti. E la speranza è che la piattaforma venga adottata in futuro dal maggior numero possibile di scuole.

Notizia a cura di http://lampadinalab.wordpress.com/

 

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