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Open data, la Regione Lombardia promuove l’utilizzo

Open data, la Regione Lombardia promuove l’utilizzo
2 minuti di lettura

Riprendo quanto ha scritto Gigi Cogo nel suo post dell’altro giorno “Dalla teoria alla pratica”:

Purtroppo, in questi ultimi anni di evangelismo sul modello di dati aperti si è trascurato il modello di sviluppo, ovvero la modalità con la quale gli Open Data possono diventare valore.
Troppo spesso ci si è concentrati sull’apertura a prescindere, senza pensare al reale valore che deve venire da un confronto con aziende e cittadini (meglio se rappresentati dalle ONG).
Non ha più senso liberare i dati se pochi sanno cosa farsene, e spesso si corre il rischio di far gravare sui cittadini un ulteriore costo senza valutare l’utilità.

Ecco, una pubblica amministrazione trasparente e dati accessibili e aperti…  fantastico, ma se non siamo capaci di analizzare questa elevata mole di informazioni e di dati che abbiamo tanto desiderato liberare, cosa ce ne facciamo?

Recentemente Regione Lombardia ha promosso due iniziative orientate a promuovere lo sviluppo di applicazioni che utilizzino i dati messi a disposizione dai servizi della Regione. È il caso del concorso “Fattori@pp” e di “Open App Lombardia”, due iniziative convergenti.

Fattori@pp è stata promossa dalla DG Agricoltura, in collaborazione con la DG Istruzione, formazione e cultura, e ha proposto a giovani sviluppatori (18-35) di definire applicazioni per smartphone o tablet per promuovere la rete di Dattorie didattiche lombarde e gli eventi organizzati dalle stesse.
Le Fattorie didattiche sono aziende agricole ed agrituristiche (più di 180 in Lombardia) dove scuole, famiglie e tutti i cittadini possono scoprire l’ambiente rurale, l’origine degli alimenti e le tecniche di lavorazione dei prodotti tipici, attraverso il contatto con la campagna, gli animali e la vita contadina.
Quasi tutte le applicazioni proposte hanno associato ai servizi di geolocalizzazione delle fattorie una serie di informazioni utili a scoprire i prodotti offerti ed eventuali servizi aggiuntivi e alcuni hanno pensato a possibili sviluppi legati all’e-commerce.

Open App Lombardia  era anch’esso rivolto a sviluppatori under 35, e ha selezionato dieci applicazioni che saranno premiate il 15 dicembre (> la lista dei vincitori). I premi vanno dai 14.000 euro al primo classificato ai 1.000 per il decimo. Tutte le applicazioni utilizzano i dati messi online dalla Regione a partire da marzo. La app premiata con il primo premio è ReadIt e consente agli utenti di ricercare via smartphone i libri presenti nelle biblioteche lombarde.
Il sito ha una sezione in cui sono segnalati, oltre ai maggiori eventi internazionali, i link ai dati messi a disposizione dalla Regione e i tool più comuni per gli sviluppatori.
Per sei mesi sarà possibile scaricare, tra le prime 20 applicazioni, quelle adatte al proprio smartphone.

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