L’indispensabile fattore “umano” nell’OPEN GOVERNMENT: verso OGP ITALY il 10 dicembre a Roma

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  27 novembre, 2012  |  Nessun commento
27 novembre, 2012
OGP

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Data importante quella del 10 dicembre 2012. A Roma, presso la sede del Dipartimento della Funzione Pubblica, si terrà il terzo meeting europeo dell’OGP. Cosa è l’OGP? E’ l’acronimo di Open government partnership,   un’ iniziativa che ha l’obiettivo di impegnare i governi in azioni concrete volte all’apertura e alla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. L’Italia ha aderito (da ottobre 2011) insieme ad oltre 45 paesi nel mondo, in quella che può sembrare una vera ambizione di carattere “globale”. Ha presentato un piano di azione, con le inziative realizzate e da realizzare, che è stato sottoposto anche a consultazione on-line e presentato successivamente all’evento OGP tenutosi, quest’anno, a Brasilia.

L’incontro di Roma è realizzato in collaborazione con il Cabinet Office del Regno Unito e rappresenterà un momento particolare di confronto e scambio di esperienze, con l’obiettivo di raggiungere una visione congiunta e di aprire percorsi “nuovi”  verso la concreta attuazione dei principi dell’Open government. Proprio per questo l’evento sarà caratterizzato da due momenti fondamentali.

Nel primo momento, verranno condivise una serie di “cose fatte” dei vari paesi sui temi cardini dell’Open Government, e dunque su trasparenza, partecipazione e collaborazione.

Su questi temi,  gli attori non sono in maggioranza rappresentati da Pubbliche Amministrazioni, considerate come entità astratte, bensì da pubblici dipendenti che le costituiscono, i quali stanno assumendo, inevitabilmente, un ruolo cardine nei processi di apertura. Sono infatti  loro che producono i dati, ed è grazie a loro che la qualità delle informazioni pubblicate può migliorare ed è ancora grazie a loro se possono essere accelerati i processi di cambiamento verso la trasparenza totale. Grande attenzione deve essere prestata quindi alla valorizzazione di tale “capitale umano”.
Ma non basta occorre piu’ partecipazione anche da parte dei  cittadini  ed in questo  occorre trovare strumenti “nuovi” che possano aumentarne il coinvolgimento. Su questo particolare punto, non sono solamente le Pubbliche Amministrazioni ad avere una precisa responsabilità, ma anche le aziende che dovrebbero inventare nuovi modelli, ben oltre le attuali implementazioni tecnologiche (“app”), per avvicinarsi più facilmente ai loro “clienti”. E’ dunque sempre piu’ necessario che si attivi  un rapporto di collaborazione tra tutti gli attori interessati in questa delicata fase di kick off dell’OPEN GOVERNMENT.

 

Ed è proprio per questo che nella seconda parte dell’evento ci sarà la possibilità di discutere delle forme di dialogo, oggi indispensabili,  tra governi e società civile.

 

In un ecosistema in cui la sostenibilità della trasparenza è alla base di qualsiasi miglioramento delle PA e l’impegno degli attori deve rappresentare, sempre più, un effettivo sforzo orientato alla collaborazione, le regole devono essere ben definite e poi fissate, con il contributo di chi, appunto, vuole collaborare, e di chi vuole lanciare delle proposte, sia esso cittadino o associazione. L’importante è capire quali siano gli interlocutori di questo inevitabile cambiamento.

 

Se da un lato vi è la Pubblica Amministrazione, ed è cosa certa, dall’altro, spesso vi sono Associazioni delle quali si sa e si conosce ben poco. Se si vuole realizzare una collaborazione “vera” tra i diversi attori,  improntata al miglioramento del nostro Paese, occorre trasparenza da entrambe le parti. Sarebbe auspicabile, in questo senso, che anche le Associazioni si aprissero (in termini di trasparenza), magari identificando un percorso che, a partire da una condivisione d’intenti a livello nazionale, possa essere estesa anche in ambito OGP.

 

In questo senso cominciano a circolare diverse proposte in rete sulla necessaria trasparenza delle Associazioni, una trasparenza che riduce quella asimmetria informativa che oggi può essere da ostacolo alla collaborazione efficace tra società civile e istituzioni.

 

Dunque se prima il focus era interamente centrato sull’OPEN DATA, ora si sta comprendendo che sono gli  individui che consentono, con le loro idee, con le loro attività e con  le loro decisioni, di aprire veramente le porte di una nuova dimensione sociale e culturale verso l’OPEN GOVERNMENT.

 

Ed è proprio per questo che da subito chiunque può contribuire  al dibattito, fornendo riflessioni, proposte di discussioni  attraverso l’ideario realizzato appositamente per l’occasione , dal Dipartimento della Funzione Pubblica.

L’inziativa del 10 dicembre può essere seguita anche su twitter utilizzando l’hashtag #ogpitaly , ma già da ora potete vedere cosa bolle in pentola! Buon appettito!

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