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Google e Parlamento Ue insieme per la Rete

Google e Parlamento Ue insieme per la Rete
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Anche il Parlamento europeo si schiera al fianco di Google per una Rete libera e aperta.
I rappresentanti di Bruxelles, il 22 novembre scorso, hanno infatti votato e approvato una risoluzione, proposta dalla parlamentare olandese Marietje Schaakeche, che  invita gli Stati membri a prevenire eventuali modifiche al Regolamento internazionale delle telecomunicazioni (ITR) perché dannosi per la neutralità e la libertà di espressione di Internet.
Alcune modifiche alle ITR dovrebbero invece essere ratificate proprio a breve, durante la World Conference on International Telecommunications, che si terrà a Dubai dal 3 al 14 dicembre.
Già Google ha lanciato la petizione on line  “Take Action” contro questa revisione e fortunatamente la sua non è una posizione isolata.

La parlamentare olandese Marietje Schaake”L’ITU ha dichiarato, infatti, che “l’ITU, o qualsiasi altra singola istituzione internazionale, non è l’organo competente per affermare l’autorità di regolamentazione su Internet” e ha invitato il Consiglio e la Commissione, in rappresentanza dell’UE a Dubai, a garantire che Internet resti un luogo pubblico e che continuino ad essere assicurati la libertà di espressione e di associazione, i principi del libero mercato, della neutralità della rete e del diritto all’imprenditorialità.
Il Parlamento Ue si è inoltre detto molto preoccupato dalla proposta di istituire una sorta di balzello per i siti che offrono servizi su Internet e di introdurre nuovi meccanismi di profitto per le compagnie di telecomunicazioni, perché in questo modo sarebbero gravemente colpiti i principi che finora hanno contraddistinto la Rete: libertà e gratuità.

Si ricorda che l’ITU, agenzia dell’Onu, è nata per sviluppare gli standard di interoperabilità tecniche per le reti di telecomunicazione ed elaborare le norme internazionali di telecomunicazione (ITR), di cui sono firmatari tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea.
In questa WCIT di Dubai si discuterà dell’estensione delle ITR a Internet e quindi della sua equiparazione a radio e televisione, cosa che determinerebbe la possibilità per l’ITU di porsi come unico attore per la governance della Rete, accentrando le competenze di regolamentazione che sono al momento distribuite in una varietà di soggetti a diversi livelli e con diversi obiettivi.
Questa modifica all’ITR metterebbe seriamente in discussione la decentralizzazione della governance di Internet, e quindi la sua stessa natura.

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