@palazzo_chigi: diretta da Palazzo Chigi all’ultimo tweet

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  26 novembre, 2012  |  Nessun commento
26 novembre, 2012
palazzo_chigi_su_twit

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Anche Palazzo Chigi è su Twitter. Da pochi giorni a questa parte, infatti, chiunque lo desideri potrà seguire l’attività del Governo attraverso l’account che l’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio ha attivato sul noto social media, individuabile con l’account @Palazzo_Chigi.

A gestire l’account sarà direttamente l’ufficio del portavoce del primo ministro, che sta utilizzando il canale per comunicare aggiornamenti vari sull’attività del premier, spostamenti, impegni istituzionali e materiale fotografico. Nei pochi giorni di attività dell’account sono già 2.589 i follower, che hanno avuto modo di monitorare 22 tweet (a questa mattina 26 novembre).

Si tratta certamente di un passaggio importante nella relazione tra un’istituzione sempre al centro dell’attenzione pubblica, come per l’appunto è Palazzo Chigi, e i cittadini.

La speranza, naturalmente, è che si riesca ad aggirare il pericolo della creazione di una ennesima ulteriore vetrina dell’attività istituzionale, cosa che non costituirebbe un elemento valido per  alcun reale dialogo tra le parti. L’impatto delle piattaforme social rappresenta molto di più dell’essere strumento di potenti campagne di comunicazione. Proprio perché si parla di reti, l’elemento fondamentale da valorizzare e su cui lavorare è la “relazione”. La possibilità di instaurare un canale diretto tra personaggi della politica e cittadini che sia dinamico, aggiornato in tempo reale, non mediato del sistema Media e, perché no, libero dalla classica formalità delle occasioni istituzionali (quali dibattiti, comizi e conferenze) rappresenta un significativo passo in avanti verso forme di governo partecipato e trasparente. Non a caso la presenza di politici e personaggi pubblici sul social network viene oramai riconosciuta come una tappa obbligatoria.

È importante considerare come l’apertura di un account Twitter non sia di certo un’operazione sufficiente: questa deve accompagnarsi dall’effettiva comprensione del mezzo che si sta utilizzando, che non può di certo limitarsi ad essere una ennesima piattaforma per il lancio di brevi agenzie. Un approccio di questo tipo non è quello che gli utenti si aspettano. Solo un’attenta gestione del canale sotto diversi punti di vista (frequenza degli aggiornamenti, risposte agli utenti, coerenza dei messaggi con le vicende istituzionali e con l’attualità) sarà in grado di instaurare una relazione che abbia valore reale, che porti al coinvolgimento dei destinatari dei messaggi e al riconoscimento del canale come autorevole e rappresentativo di un’istituzione importante per tutti noi.

Per quanto sia certamente vero che è impensabile che personaggi impegnati in attività di tale portata e responsabilità riescano a sfruttare il canale per relazioni di tipo “one-to-one” coi singoli utenti, una certa personalizzazione del canale potrebbe comunque rivelarsi un bel passo in avanti.

Per quanto l’hashtag più utilizzato da @Palazzo_Chigi sia proprio #monti, non risulta ancora che vi sia un utilizzo diretto (magari anche occasionale) dell’account da parte del premier Monti, che non ha nemmeno aperto un proprio account personale: una piccola incongruenza che allontana Monti da quanto fatto già da molti personaggi della politica estera e italiana che, soprattutto in tempo di primarie, tra dichiarazioni e botta e risposta sempre più acuti e frequenti rischiano di coprire del tutto i cinguettii del Governo.

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