Il Cybermonday rapisce gli Usa, l’Italia si desta e compra online

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26 novembre, 2012
Il Cybermonday, cugino del Black Friday, spopola negli States. Ma l'e-commerce comincia a piacere anche agli italiani

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Un successo clamoroso. Alla faccia della crisi – ma negli Usa c’è o non c’è? Mah… – e di chi diceva, sosteneva o pensava che il Black Friday sarebbe stato nero come la pece. Non solo il venerdì dei primi acquisti di Natale scontati on line è stato un clamoroso successo, ma anzi il Cybermonday di oggi rischia seriamente di battere il “cugino”, con gli americani scatenati nello shopping online.

Forse è meglio fare un po’ di chiarezza: le due iniziative, uniche nel loro genere ma molto americane e assolutamente da europeizzare se si vogliono alzare i consumi soprattutto sotto le festività, rientrano nell’ambito della “freccia su” che l‘e-commerce, un po’ ovunque e, udite udite, anche in Italia, comincia a mostrare con risultati significativi. 247 milioni di americani hanno preso d’assalto i negozi, con un balzo del 9% rispetto allo stesso periodo del 2011, lo scorso venerdì: secondo Comscore sono stati spesi 1.042 miliardi di dollari, +26% rispetto allo scorso anno. Ma l’impatto della rete sul consumatore è misurato molto bene dal numero di visitatori di siti specializzati: 57.3 milioni, gli americani che hanno navigato un negozio on line, con Amazon in cima alle classifiche di gradimento.

Dal venerdì al lunedì il passo è molto breve: il Cybermonday, creato nel 2005 da una catena Usa è sempre il giorno in cui si ha il picco di vendite: si stima che oggi addirittura 123 milioni di americani faranno un regalo a se stessi, al fidanzato/a, all’amico/a, ma soprattutto all’e-commerce. Il motivo è evidente e anche facilmente intuibile: sull’onda dell’entusiasmo proprio del passaparola e dei risultati di chi, il venerdì precedente, ha comprato con soddisfazione, ecco che la rete tre giorni dopo accoglie ritardatari, pigri, malfidati. Siamo nel 2012, certo, ma le opinioni e i consigli di chi ha già provato fanno sempre la differenza.

Fra l’altro, oggi Apple replicherà le sue proposte del Black Friday ovvero offerte e promozioni per i vari modelli di iPhone, iPad e iPod e per i relativi accessori, mentre Amazon punta forte sui tablet del momento, Kindle Fire e Kindle Fire Hd.

Ma l’e-commerce, finalmente, sta prendendo piede anche in Italia: seppur la consapevolezza fatichi a decollare (problema di sicurezza, di settecentomila codici di accesso che a volte ci si dimentica, e anche, come sopra già detto, di cattiva pubblicità del tale che “ci ha provato una volta e non c’è riuscito”), pare che l’ottimismo sia davvero giustificato. Netcomm, il consorzio del Commercio Elettronico Italiano, “spara” cifre notevoli: 12 milioni gli italiani che acquistano online, il 30% in più rispetto al 2011, con una frequenza di 3.5 “regali” a trimestre.

Libri, biglietti aerei, ricariche telefoniche ma anche abbigliamento, tra le preferenze più marcare degli e-shopper italiani, che sempre secondo gli esperti di NetComm faranno registrerà una crescita annua tra il 13% e il 18%, raggiungendo un valore di 59 miliardi di euro, quasi il doppio dei 31 miliardi spesi nel 2010. Forse ancora non siamo pronti per comprare automobili, case, assicurazioni, latte per i nostri bambini – prodotti e servizi che faranno fare il salto di qualità – ma cominciamo a registrarci le idee, a capire che non c’è bisogno di toccare per credere. Ma forse è meglio che vi sbrighiate: il Cybermonday mica aspetta in eterno…

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