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Dropbox parla italiano e aggiunge la funzione streaming

Dropbox parla italiano e aggiunge la funzione streaming
1 minuti di lettura

Con la versione 1.5.7 della sua applicazione per i dispositivi di casa Apple, Dropbox ha iniziato a parlare italiano.

La localizzazione delle applicazioni (già avvenuta alcune settimane fa per i prodotti desktop) è un ulteriore passo avanti per affermare la sua leadership nel panorama del personal cloud storage e non solo. Infatti Dropbox offre soluzioni anche per le aziende che hanno necessità di gestire grossi volumi di dati, senza dover impattare con la complessità di gestione.

La funzione streaming video, basata sulla ricodifica dal formato per permetterne una fruizione immediata a basso peso in termini di banda, entra direttamente in competizione con altri colossi come iCloud, Sugarsync, Box, ecc.

Con l’avvento dell’ LTE ci stiamo pian piano avvicinando a un paradigma nuovo click&share che ci permetterà non solo di archiviare ma soprattutto di usufruire quasi in real time dei contenuti prodotti dagli utenti.

Condividere una cartella di Dropbox con altri contatti, permetterà agli stessi di usufruire non solo di documenti condivisi ma anche di contenuti multimediali, praticamente in tempo reale.

Con questo rilascio, Dropbox aggiunge una novità anche per quegli utenti che, giustamente, negli ambienti cloud sono usi proteggere i documenti di word con una password. Con questo upgrade, chi è già passato alla versione IOS 6 del proprio device, potrà visualizzare anche questi documenti con estrema facilità.

Dropbox per apparati mobili è disponibile sull’App Store di Apple

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Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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