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Ciclope vede e provvede, Roma si sente piu’ sicura

Ciclope vede e provvede, Roma si sente piu’ sicura
4 minuti di lettura

Monitorare in remoto il territorio, attraverso punti di acquisizione dati, per prevenire gli incendi boschivi. La Provincia di Roma gioca d’anticipo con “Ciclope”, il sistema di sorveglianza preventiva grandi aree progettato per debellare uno dei problemi più annosi che affligge il territorio, soprattutto d’estate. Il meccanismo è rapido e immediato: le informazioni provenienti dai singoli punti di raccolta dati arrivano, tramite un canale dati IP al centro di controllo e amministrazione, dove vengono processate e immagazzinate grazie ad un potente software di elaborazione. Incaso di rilevazione di fumo, vengono immediatamente messe in campo tutte le forze per spegnere il principio d’incendio. A spiegarci meglio il funzionamento di “Ciclope” èEzio Paluzzi, Assessore alle Politiche di Sicurezza e Protezione Civile. L’inchiesta speciale di Egovnews prosegue con un esempio concreto, tangibile e replicabile, affermatosi tra i vincitori del Premio Egov 2012

La tecnologia al servizio della tutela e della prevenzione del territorio: qual è l’ambito in cui nasce Ciclope?
“Ciclope nasce nel 2011 nell’ambito dei progetti di ricerca sulle innovazioni tecnologiche dedicate alla videosorveglianza e più specificamente, visto il propagarsi di atti di vandalismo, al monitoraggio degli incendi boschivi, secondo l’ottica dell’attività dell’amministrazione Zingaretti che predilige una filosofia di investimenti destinati alla prevenzione”.


Come funziona Ciclope? Qual è suo il raggio d’azione? A un anno dalla sua attivazione, quali sono i risultati raggiunti?

“Ciclope è un progetto pilota e prevede il monitoraggio di due aree boschive considerate ‘zone campione’ a medio-alto rischio incendio, “osservate” da due postazioni collocate, una a Monte Tolfa nel territorio di Tolfa – Allumiere (circa 600 m slm), e la seconda su Monte Cavo (circa 900 m slm) nei pressi del lago di Albano. Ciclope, che integra le funzioni di videosorveglianza con un metodo automatico di rilevamento di fumo e incendi, è costituito da un centro di controllo e amministrazione e da più punti di acquisizione dati e sorveglianza nelle zone da controllare. E’ dotato di un software che “apprende lavorando”, nel quale viene precaricata la cartografia gis del territorio. Tutto questo dà la possibilità di georeferenziare qualsiasi fenomeno possa determinarsi. I sistemi di rilevamento, telecamere, fotocamere ad alta definizione e sensori, e i relativi apparati associati, inclusi i sistemi di posizionamento e controllo, vengono installati su strutture di osservazione tali da permettere il controllo della zona circostante con un raggio a 360° per circa 35 km di visibilità. Dai posti operatore è possibile acquisire allarmi, controllare e comandare i dispositivi periferici. La visualizzazione delle immagini sui è integrata con il sistema ‘videowall’, installato presso la Sala operativa integrata h 24 della Polizia Provinciale di Roma che permette il monitoraggio delle aree boschive in modo integrato con i servizi già esistenti.
Il sistema Ciclope è in grado di supportare teoricamente un numero infinito di punti di acquisizione immagini. Tale apparato ha consentito ad oggi di poter visualizzare in tempi rapidi l’innesco di circa 45 incendi consentendo una immediata verifica dell’intensità del fenomeno ed una pronta risposta alla situazione di pericolosità.
È prevista l’estensione del territorio interessato o il coinvolgimento delle altre realtà territoriali vicine?
Era prevista, nella pianificazione del mio assessorato, la possibilità di aumentare la copertura del territorio con altre tre torri di osservazione a completamento del sistema, ma le rigide imposizioni del bilancio non hanno consentito ad oggi di poter realizzare tale incremento.
Avete manifestato l’intenzione di mettere Ciclope a diposizione di altri enti: c’è già stato qualcuno che l’ha richiesto?
Abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità concreta a mettere in rete e quindi rendere disponibile, per gli Enti che ne avessero fatto richiesta, il segnale generato dal sistema di rilevazione. Restiamo in attesa di attestazioni di interesse.
Il Progetto Ciclope è stato già posto all’attenzione di diverse istituzioni europee durante workshop mirati alla condivisione delle buone pratiche in tema di sicurezza, tecnologia e prevenzione: che accoglienza ha avuto?
Ciclope è stato presentato in Lituania, Grecia, Inghilterra come buona pratica amministrativa nell’ambito del progetto europeo EFFMIS (European Forest Fire Monitoring Information Systems), dedicato alla selezione di buone pratiche amministrative da condividere con i partner che sfruttano i sistemi informativi per l’individuazione e la gestione della prevenzione degli incendi boschivi. L’accoglienza ricevuta e l’interesse dimostrato sono stati tali da determinare una tappa dei partner europei in uno dei workshop internazionaliorganizzati dal dipartimento San Marco dell’Università La Sapienza, svoltosi nella sede della Provincia di Roma a Palazzo Valentini. Si è trattato di una giornata di approfondimento e di condivisione dei progetti già esistenti, che ha permesso l’integrazione dei dati di Ciclope con quelli elaborati dal dipartimento scientifico, il quale ha confrontato le nostre rilevazioni con quelle prese dal satellite, una prospettiva progettuale che spero abbia seguito per garantire sempre più la sicurezza dei cittadini e del nostro territorio.
Simona Silvestri

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