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Smart cities, il ’900, e poi….

Smart cities, il ’900, e poi….
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Sono sommerso da messaggi, da articoli, da prodotti.

Il messaggio è che siamo tutti “smart”.

Ma ormai si scade nel ridicolo.

Se fosse vero (ma non dubbi che sia andata proprio così) ciò che è stato riportato dalla cronaca nel rappresentare il dibattito avvenuto alla Commissione Industria del Senato, saremmo ormai al paradosso.

Il dibattito, secondo le cronache, si è incentrato attorno all’opportunità che i libri di testo scolastici “digitalizzati” potessero o meno contenere i contenuti multimediali.

Una omerica risata vi seppellirà.

Ma come, in epoca di wiki e di crowdsourcing, di You Tube ci si attarda ancora a discutere dei libri del passato da convertire in formato PDF. Vi prego, abbiate pietà di tutti noi.

In realtà, caro Ministro Profumo, l’oggetto del contendere dovrebbe essere incentrato sulle modalità dell’insegnamento e dell’apprendimento.

Non basta dare ad ogni insegnate un IPAD per dire ai convegni: “ho fatto la rivoluzione”. E tutti ad applaudire “la novità”-

No caro Ministro, hai solo digitalizzato l’esistente senza cambiare un bel nulla. Una app e IPhone non fanno primavera.

Ormai il mondo si divide, in modo ormai manicheo, tra coloro che hanno la testa rivolta al ‘900 e coloro che guardano al futuro pensando agli effetti sociali dell’innovazione.

E il futuro è ormai contraddistinto -da qualche anno- dalla rivoluzione indotta dalle tecnologie della conoscenza.

Conoscenza appunto. L’oggetto è la conoscenza e non gli IPhone e gli IPAD.

E’ la formazione, la diffusione, la fruizione della conoscenza l’oggetto del contendere.

Altro che “smart”!!! Rendere “smart” il ‘900 è una impresa disperata.

Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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