Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Agenda Digitale / Blogger / E-government / Informazione / Innovazione / Marketing / Strategia

Agenda digitale e turismo, nebbia fitta con l’incubo dell’ennesimo Italia.it senza senso

Turismo e agenda digitale viaggiano di pari passo? Pare di no, anche se c'è un piano
2 minuti di lettura

Confusione. Nebbia. Approssimazione. L’agenda digitale continua terribilmente ad assomigliare all’ultimo dei Godot, quello dell’eterna illusione italiana: prima la nomina del presidente, poi il decreto crescita 2.0 che tratta tutto insieme senza finalizzare il digitale a un percorso proprio. Ora, giusto per metterci il carico di briscola, arrivano anche i rumors su questo fantomatico piano che, a gennaio – ma perché sempre un mese dopo del mese prima? Mah – dovrà rilanciare l’innominabile Italia.it, il portale italiano che l’ex ministro della PA Brunetta aveva messo in cima ai suoi desideri e che, inevitabilmente, era finito nell’oblio.

Chi pensava di essersi liberato dei fantasmi resterà fresco, proprio come si dice in Romagna. A proposito: l’assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna Maurizio Melucci, riminese doc, ha già sparato una sentenza ampiamente condivisibile. “La parola turismo non compare mai nell’agenda digitale, e purtroppo questa è una cosa normale. Il comparto non viene visto come un settore economico strategico, se va bene viene accomunato alla cultura. E invece è un’industria con le sue regole“.

Quindi? Che si fa? Si mette su (anzi, si cerca di mettere su) un Italia.it 2.0 che poi non viene cavalcato causa costi alti, poche visite, problemi di interfaccia, e altri ostacoli sempre e solo italiani? A quanto pare “ni”, visto che l’obiettivo del ministro Piero Gnudi mira a rilanciare il settore attraverso il lavoro fatto in sede di cabina di regia dell’agenda digitale stessa. In parole povere: ci sono diverse proposte, conglobate da Edoardo Colombo, consulente di Gnudi ed esperto di comunicazione digitale oltre che membro del consiglio d’amministrazione dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione, che “potrebbero formare un copione da attivare quando sarà attiva l’agenzia per l’agenda digitale”.

In attesa di capire quale sentiero contorto si intraprenderà, alle Regioni interessa che Italia.it diventi una sorta di aggregatore dei portali regionali, cosa che peraltro, senza spendere granché, sulla Riviera romagnola hanno già fatto (a Cesenatico e Rimini) tramite BlogVille, un progetto che ha coinvolto circa 50 blogger provenienti da Stati Uniti, Australia, Canada, Inghilterra, Scozia, Germania, Austria, Finlandia e Norvegia che ha fruttato un forte ritorno promozionale. Sai mai che tutte ste agenzie siano solo obsolete e servano di più degli “agenti” del turismo mobile e digitale? Pare lo abbia capito anche anche Pierluigi Bersani, anche se nella sua personale agenda digitale, la parola turismo non c’è. Vizio di forma o rassegnazione?

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register