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Le professioni del web nella PA

Le professioni del web nella PA
3 minuti di lettura

Il mio “mantra” degli ultimi 3 anni (da quando sono state aperte le porte della Pubblica Amministrazione alla Trasparenza) è solo uno: introdurre professionalità con ruolo e competenza digitale all’interno degli enti pubblici.

Per questo Urp degli Urp mi ha voluto intervistare, sperando di far leva sui comunicatori pubblici e sulla loro “sensibilità” professionale, nell’attesa che dall’alto qualcuno si accorga seriamente del gap esistente tra obblighi di legge e competenze esistenti.

La comunicazione istituzionale on line, le nuove professionalita’ web nella Pubblica Amministrazione e la necessita’ di avere una Pubblica Amministrazione “pronta” a recepire la rivoluzione digitale in atto. Di questo e del futuro della comunicazione on line, parliamo con Francesca Sensini, esperta di comunicazione e web. Attualmente responsabile della comunicazione digitale di un ente locale e del Piano della Trasparenza e componente della Task Force per definire gli Skills dei profili professionali del web per IWA-Italia International Webmasters association ed infine,autrice del Libro, recentemente pubblicato sul sito di Forumpa e disponibile in versione elettronica: “Piccola guida alle professioni del web nella P.A“, Edizioni FORUMPA 2012-Collana Quaderni.

 

Perché una pubblicazione sul tema delle professioni del web per la Pubblica Amministrazione? Qual’ è lo scopo?

Lavoro nell’ambito della comunicazione da tanti anni, ho avuto anche un periodo di ‘pausa’ dal settore occupandomi di altro, ma nel frattempo ho continuato a studiare le nuove tecnologie (erano i primi anni del terzo millennio) e a seguire con passione gli sviluppi che queste offrivano anche alla comunicazione istituzionale. Da quando (nel 2005) mi occupo di una rete civica e un sito web di un ente locale, ho capito che per comprendere i meccanismi e le potenzialità che offre internet occorre anche una solida preparazione del “mezzo”, ovvero la conoscenza dei principali linguaggi di programmazione, delle risorse che internet offre, ma, soprattutto, con i tagli lineari al settore della comunicazione e delle spese di pubbliche relazioni della (legge finanziaria del 2010), quanto e come possa sopperire a tutta una serie di “pubblicità” che una volta venivano fatte attraverso i mezzi tradizionali.
Per questo ho cominciato a dire “ a voce alta” che avere competenze digitali dentro la pubblica amministrazione dovrebbe essere un presupposto irrinunciabile, così come lo sono l’iscrizione all’ordine dei giornalisti e i master in scienze della comunicazione previsti dal DPR 422/2001(regolamento per l’accesso alle professioni della comunicazione e informazione nella Pubblica amministrazione, vedi legge 150/2000).
Oggi, con tutte le normative legate alla Pubblica Amministrazione Digitale (dal CAD –Codice dell’amministrazione digitale alle delibere del Civit sulla Trasparenza), questa esigenza è ancora più forte e se prendiamo in considerazione il nuovo Decreto Sviluppo (n.83/2012)  e il Trasforma Italia (n.179/2012) abbiamo obblighi di pubblicità legale in formato accessibile e Open Data. Ecco, un comunicatore che ha il compito di seguire il sito web deve sapere di cosa si sta parlando, visto che la legge 150/2000 prevede che i siti web istituzionali siano seguiti dal responsabile della comunicazione. Se non si sa, si rischia, come sta già avvenendo in diversi enti, che tutta la gestione del sito passi ad altri servizi, magari a quelli tecnologici che hanno sì la conoscenza di queste nuove modalità di formati per la pubblicazione degli atti, ma che non hanno tutto il background che ha un comunicatore, dall’uso del linguaggio congruo all’impostazione grafica e al layout della pagina web.
Oltre a ciò, che è il presupposto per il buon funzionamento della nuova amministrazione digitale, c’è la necessità di rivedere assolutamente la legge 150/2000 e di inserire queste nuove figure professionali, che nella pubblicazione ho individuato nel Community Manager, ovvero colui che gestisce le pagine del Social Media istituzionali, nel Digital Strategic Planner che in italiano è semplicemente il dirigente del settore con forti competenze nel marketing del web e nel Data Manager ovvero colui che sa tecnicamente creare i dati aperti e favorire dunque la trasparenza.
Foto del profilo di Francesca Sensini
Esperta di comunicazione, ha iniziato in RAI come programmista regista per poi dedicarsi alla comunicazione su internet come 'web content specialist'. Attualmente è responsabile della comunicazione digitale e del Piano della Trasparenza in un ente locale. Si occupa di Egov e di innovazione collaborando con alcune riviste (ha pubblicato per FORUMPA la piccola guida alle professioni del web per la PA) ed è componente della Task Force per definire gli Skills dei profili professionali del web per IWA.

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