SEO o non SEU? Questo e’ il problema

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  14 novembre, 2012  |  Nessun commento
14 novembre, 2012
Search Engine Optimization o Search Engine Usability

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Gli ultimi aggiornamenti di Google hanno di fatto reso questo motore di ricerca il sistema di valutazione semi-automatico dei siti più vicino al metro umano mai realizzato prima.
Già da molto tempo i grandi player del settore hanno iniziato a monitorare le nostre interazioni con i siti per valutare la loro rilevanza. La competizione tra Google e Facebook/Bing sta solo accelerando la naturale evoluzione verso metriche legate alla User eXperience (UX), a scapito dei tradizionali metodi di indicizzazione.
I titoli delle pagine e le descrizioni, i testi dei link in entrata, i domini e gli URL ricchi di parole chiave, ecc. stanno sempre più perdendo importanza a favore di fattori legati all’interazione con i navigatori e segnali “social” (condivisioni, mi piace, retweet, +1, ecc.).  In questo panorama, siti poco usabili continueranno inevitabilmente a perdere parte della loro visibilità on line potenziale.

Ma come fa un software automatico a valutare l’usabilità di un sito?

In realtà ci sono un buon numero di segnali che un motore di ricerca potrebbe facilmente prendere in considerazione (e, in effetti, alcuni di questi sono già sicuramente utilizzati). E’ logico aspettarsi che presto se ne aggiungeranno altri.

  • Quanto spazio sopra la piega è dedicato agli annunci? Più ce n’è e meno il sito può essere considerato di qualità.
  • I CSS sono user e search engine friendly? Senza testi nascosti, con i titoli e i link ben evidenti.
  • I Link (e i menu) sono ricchi di parole chiave utili per la comprensione dell’utente, ma non ripetuti ossessivamente a fini SEO (Search Engine Optimization)?
  • Il testo è unico, sintetico e focalizzato su temi chiaramente definiti?  Il copia/incolla non deve abitare qui.
  • I passaggi chiave sono evidenziati in grassetto? Non solo a beneficio nei motori di ricerca, ma anche per aumentare la leggibilità e la comprensibilità degli utenti.
  • Il sito si carica completamente in massimo 3-4 secondi? Da sempre questo è un fattore chiave inscnscio nella valutazione dei siti web, ora è fondamentale anche per i motori di ricerca.
  • Sul sito si sono le pagine con l’informativa Privacy e le condizioni d’uso? Specialmente se si tratta di un E-commerce.
  • Si capisce chi è l’autore del sito o l’azienda responsabile? Meglio se ci sono anche riferimenti a una sede fisica confermata da pagina locali in Google+.

Questi aspetti (che puoi approfondire su Sito-Perfetto.it) vanno ben oltre il “classico” approccio SEO.
La user experience sarà ben presto cruciale anche per la visibilità on line, così come lo è già per ottenere contatti utili dal sito (il famigerato “tasso di conversione”). E’ questo il momento di concentrarsi su UX e fenomeni social, perchè moltissimi operatori non l’hanno ancora capito, e… quando ci arriveranno, la SEO forse sarà effettivamente morta ;-)

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